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Allora, inizio dicendo che il titolo di questo libro forse è un po' uno spoiler, ma se la signora Rebecca lo ha scelto avrà avuto le sue ragioni.
La trama è abbastanza semplice: c'è un isola magica vagamente ispirata alla Scozia o giù di lì; due popoli in guerra tra loro che si schifano; magici esseri fatati invisibili che governano gli elementi; una sovrabbondanza di tartan e un povero figlio che viene richiamato nell'isola per misteriose sparizioni di bambine.
Il nostro protagonista, Jack, si ritrova dopo 10 anni a tornare sull'isola di Cadence e a riallacciare tutti i rapporti che si era spezzati alla sua partenza (il poverino se ne era andato a 11 anni per studiare ad un'università dei musicisti, manco fosse Harry Potter), tra gli altri incontrerà la sua "amichetta" d'infanzia, la principessa Adaira e sua madre Mirin.
In un continuo susseguirsi di canzoni, segreti, magie del misterioso Popolo e tartan, i nostri protagonisti cercheranno di riportare a casa le bambine scomparse e di capire se sia possibile riunificare finalmente l'isola.
Allora, il libro è carino, intrattiene molto bene e verso la fine cattura completamente, anche grazie a molti colpi di scena uno dopo l'altro, ma i due protagonisti mi sono sembrati un po' spenti, un po' sottotono.
Al contrario Sidra e Torin, per me, hanno portato avanti la storia, con una relazione più adulta e seri problemi che sono stati affrontati e risolti con dialogo e sacrificio.
Devo dire la verità, non vedo l'ora esca il prossimo.
P.s. l'artbook è pieno di discrepanze nei disegni rispetto al testo, cose anche banali come la mano sinistra che doveva essere destra o il colore degli abiti. Un vero peccato per chi, come me, lo ha preso apposta per avere le illustrazioni.
Splendida atmosfera e meravigliosi personaggi, dall'altra parte qualunque parte fosse di "trama" era alquanto debole al punto tale da risultare quasi superflua.
Rimarrò sempre segnata dall'assenza di preoccupazione di Torin e Aidain per la figlia in parecchi punti, al punto tale da farmi chiedere se il fatto che fosse la loro di figlia ed essere stata rapita non sia stata un cambiamento tardi nella stesura del libro.
E in generale i colpi di scena o anche l'avanzamento della trama era alcquato prevedibile o una palese scusa per fare worldbuilding.
Detto tutto ciò, sembra che non mi sia piaciuto, ma personalmente l'ho trovato una esperienza piacevole di lettura e leggerò il seguito, ma è quel tipo di libro che bisogna leggere senza soffermarsi troppo. La versione invernale di un libro da spiaggia.