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2 e qualcosa stelle. Ho abbassato il voto perchè ho ripesato ai due "plot twist" li trovo ogni momento più stupiti e antitetici all'intero resto del libro. E il PTSD come power up mi infuria nel profondo.
Questo non è un brutto libro, anzi, è il corrispettivo di un bel film d'azione che ti godi sul momento, ma finito non ti lascia nulla e se devi raccontarlo è "Ah sì, e poi c'è questa scena molto cool" e finisci lì.
Vari punti scomposti, perchè non mi ha provocato pensieri "complessi" XD.
► A suo pro, l'autore scrive molto bene (anche se ho domande su un paio di scelte della traduzione italiana) e sarò lieta di seguire la sua futura carriera.
► L'ambientazione, o meglio la magia ha un sistema molto interessante e sebbene non "mai visto", ha certamente dei funzionamenti rari o comunque non comuni sebbene facili da capire. L'ambientazione in sè ha del potenziale, ma in realtà a parte vedere come funziona il sistema di caste e un po' dell'ambito militare, vediamo ben poco del resto (faccio fatica a ricordare anche solo un dettagli di vestiario o di cibo).
► Solitamentee le storie di vendetta tra una persona di un ceto "basso" e una di ceto "alto" richiedono un qualche piano o intelligente organizzazione per essere portata avanti. Questo non è la strada di Tau che è probabilmente il più disorganizzato e diretto protagonista alla ricerca di vendetta. Il suo piano è urlare a gente che li ucciderà, farsi quasi uccidere perchè li ha avvisati, ma poi miracolosamentee e perchè determinato riuscire ad ucciderli (solitamente dopo essersi quasi fatto aprire in due)
►La situazione dei nativi Xidditi e di come vengono trattati dalla narrativa è stato abbastanza fastidioso da leggere visto che ricalca tutti gli stereotipi possibili, ma gli do il beneficio del dubbio visto che l'intera cultura Omehi è un disatro totale, quindi penso sia voluto. Anche se devo dire che quel poco di POV Xiddita e di personaggi xidditi sembra dimostrare remare contro questa mia interpretazione.
►La storia per il terzo centrale è un insieme di allenamenti e scontri che avanzano di ben poco la trama, a parte mostrare che il potere del protagonista è che si allena un paio di ore extra ed è extra determinato (perchè a quanto pare è il primo e l'unico dei non-nobili che abbia mai fatto questo) prima di darsi del PTSD andando a morire spiritualmente contro i demoni e questo, in maniere misteriose, lo rende il più bravo combattente di sempre, invece di un tizio sbavante e con la mente spappolata. Ha alcuni sintomi di PTSD, ma solo quando non è troppo narrativamente debilitante.
► LE SUE DONNE. O meglio la sua quasi totale assenza, perchè ce ne è tipo una e mezza. E la prima è lì per essere bella, dare una scusa per fare loredump sulla magia e essere l'interesse amoroso e morire per essere la motivazione di vendetta per i prossimi libri . La seconda è la regina e compare solo brevemente alla fine. Ed dal momento in cui è stata descritta come sublimente bella, scommetto che è il prossimo interesse amoroso.
Ah, e questo setting dovrebbe essere matriarcale. Anche nei personaggi di sfondo, le donne sono rare e la misoginia onnipresente. Non credo si possa neppure contare come un setting matrilineale, o quantomeno non uno che abbia senso (tipo le "donne di comforto" quando hai un problema di deficit di nascite).
► Per essere una storia in un setting in cui gli uomini sono separati per gran parte della loro vita, e vivono terribili e drammatiche vicende insieme, mentre devono fidarsi gli uni degli altri e affidare la propria vita ai propri fratelli di spada, beh, è molto eterossesuale. Just saying (Scherzo).