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“Raccontami la mia storia.” Ogni essere umano desidera ricevere da un altro il racconto della propria storia: solo gli altri possono scorgere il disegno di un’identità e raccontarlo in sua presenza. Non che cosa è ciascuno, ma chi è: si potrebbe sintetizzare così la categoria di unicità elaborata da Hannah Arendt: in una prospettiva femminista, Cavarero utilizza l’unicità per polemizzare contro il Soggetto forte della tradizione metafisica e la soggettività frammentata postmoderna. Karen Blixen, Edipo, Borges, Ulisse, Rilke, Euridice, Sheherazade vengono convocati a testimoniare le varie forme in cui un individuo riceve da una narrazione il proprio ritratto. I rapporti d’amore, l’amicizia femminile, l’esperienza femminista dei gruppi di autocoscienza e la generale attitudine delle donne al racconto sono gli scenari in cui la narrazione si sposa con la politica.
Published: Jan 01, 1997
|Est. Pages: 190
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